PREMESSA:
(in linea
generale si continua ad operare secondo il progetto organizzato in
continuità dallo scorso anno, quest'anno si accentuerà l'impegno sulla
capacità di progettare nuovo ambienti, nel rispetto do scelte
improntate allo sviluppo sostenibile)
I
nostri tempi sono caratterizzati da:
situazione di pericolo per il pianeta, condizioni di vita
non positive soprattutto per le generazioni future, scarsa presa
di coscienza da parte delle masse, anche se esistono molti movimenti e
molti indirizzi per la soluzione del problema.
Da
molte ricerche é emerso che la soluzione non può venire solo
dall’informazione e da un approccio cognitivo alle problematiche
complesse che ruotano intorno alla situazione ecologica: eccessiva
tendenza al consumismo (approccio usa e getta con gli oggetti), scarsa
tendenza al riciclaggio, poco rispetto di giuste norme per lo
smaltimento di rifiuti, rapporto col mondo naturale basato su uno
sconsiderato antropocentrismo che porta ad uno sfruttamento eccessivo di
risorse, alla distruzione di habitat, alla scomparsa della variabilità
genetica funzionale all’equilibrio naturale……..;
POSSIBILI
SOLUZIONI:
Un approccio solo cognitivo
potrebbe, egoisticamente, disinteressarsi degli altri paesi o delle
generazioni future e mirare solo allo sfruttamento e al benessere
momentanei.
La situazione potrebbe essere
modificata da un corretto rapporto col mondo naturale, improntato alla
consapevolezza, all’assunzione di responsabilità e alla concezione
dell’ambiente (in senso naturale e anche storico-culturale=
territorio) come risorsa e valore (approccio socio-affettivo) in una
dimensione interculturale.
FINALITA’:
-
Promuovere
atteggiamenti positivi nei confronti del mondo naturale;
-
Creare
contesti- classe coerenti con le finalità del progetto;
-
Costituire
modelli di comportamento per i bambini/ragazzi.
OBIETTIVI
BAMBINI:
-
Osservare
il proprio ambiente;
-
Descriverlo;
-
Rappresentarlo;
-
Saperlo
raccontare agli altri;
-
Prendersi
cura di esseri animati e di “cose”;
-
Assumersi
responsabilità adeguate all’età;
-
Individuare
le conseguenze delle proprie azioni, ipotizzando scenari futuri
(se…allora)
-
Entrare
in rapporto empatico con “altri”;
-
Vivere
con piacere nel proprio ambiente familiare, scolastico, in quello
naturale e in quello sociale e sentirlo come risorsa.
-
Desiderare
e immaginare un territorio a misura di bambino.
OBIETTIVI
INSEGNANTI:
-
Proporre
reali esperienze didattiche divertenti e leggibili finalizzate alla
promozione di atteggiamenti corretti;
-
Guidare
gli alunni alla scoperta e alla riscoperta del territorio;
-
Individuare
le idee dei bambini e dei ragazzi e suscitare da parte loro la scoperta
di soluzioni per progettare altri spazi del loro territorio a loro
misura.
ITINERARIO
METODOLOGICO DIDATTICO:
Si
continuerà a partire dalla scoperta affettivo-cognitiva di
ambienti molto vicini, sui quali, a seconda l’età, soffermarsi più o
meno tempo, per elaborare in vario modo, anche multimediale le conquiste
dei bambini, si continuerà ancora a compiere esplorazioni di ambienti
esterni , significativi, per far scegliere loro cosa documentare e cosa
raccontare di questi, attraverso rappresentazioni fotografiche/
grafiche e plastiche. Lavorare all'interno di situazioni aventi
come sfondo l’ambiente consentirà di condurre ogni esperienza
didattica ad esso inerente in modo multi e interdisciplinare. La
scuola dell’infanzia realizzerà un progetto di organizzazione di uno
spazio collegato al giardino funzionale a giochi all’aperto
individuali e di gruppo. Con i bambini di 5 anni si tenterà di
stimolare la costruzione di un ambiente ludico, ma ancora sano ed
equilibrato nei rapporti tra la parte naturale e la parte modificata per
i bisogni dell'uomo. Per i bambini più piccoli si introdurranno
esperienze pratiche di riciclaggio, per puntare soprattutto sulla
possibilità di entrare in rapporti con modelli di vita improntati al
risparmio e al riciclaggio. Il ruolo dell'insegnante sarà quello di
promotore di esperienze e di stimolo per l'individuazione di problemi e
di possibili soluzioni, prima mediante riflessioni personali e poi
mediane interazioni e argomentazioni nel piccolo gruppo.
PRODUZIONI
E DOCUMENTAZIONI:
Per
più piccoli sono previste rielaborazioni individuali e di gruppo, come
pannelli, molto legati ai materiali concretamente prodotti.
Per
gli altri si prevedono ancora lavori individuali e di gruppo
(preferibilmente di piccolo gruppo) di tipo cartaceo e multimediale, in
cui verranno rielaborate e anche documentate le esperienze più
significative, anche con il contributo dei bambini.
FORME
DI AUTOVALUTAZIONE PER GLI ESITI DEGLI INTERVENTI
Le
idee dei bambini verranno sempre trascritte, prima dlle esperienze (per
conoscere la situazione personale di partenza di ognuno), all'interno
delle situazioni organizzate e dopo. Tali protocolli permetteranno a noi
insegnanti di riflettere, per verificare se e in che modo si sono
modificati i modi di pensare dei bambini, se e in che modo, quindi, le
nostre strategie abbiano offerto occasioni per apprendere modi adeguati
per agire nell'ambiente e sull'ambiente
Montecarotto,
ottobre 2004
Insegnanti:
Graziella Mariella, Anna Maria Olivetti, Annamaria Santoni, Flora
Pennacchietti
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