progetto CIS - giochiamo a... riciclare

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 

 


Piano dell'Offerta Formativa - anno scolastico 2003-2004

SCHEDA DEL PROGETTO

 
"L'AMBIENTE INTORNO A NOI"
 


PROGETTO DI
PLESSO

Scuola dell'infanzia di Montecarotto

 

 PREMESSA 

I bambini di oggi sono immersi in tantissimi messaggi non verbali, che attraverso codici visivi, sonori, gestuali, possono, se preponderanti, far correre il rischio di un impoverimento sia sul piano della maturazione intellettuale, sia su quello del comportamento, due piani strettamente connessi.

  Si notano sempre più frequentemente un aumento della povertà lessicale, un maggiore bisogno affettivo, una certa carenza di modelli positivi ai quali ispirarsi. Ad uno sguardo non superficiale appare la frattura esistente tra il mondo delle apparenze e il mondo reale, con le sue vere offerte.

Il rischio di questa situazione è la possibile strutturazione di personalità fragili, facilmente prede di condizionamenti interni e/o dell’ambiente, l’allontanamento da occasioni concrete e significative, diluite nel tempo, che garantiscano il verificarsi dei processi di assimilazione e accomodamento, dai quali scaturiscono crescita e vitalità creativa dei bambini.

La scuola dell’infanzia ha tra le sue finalità innanzitutto la conquista dell’identità e dell’autonomia, ma come può esserci libera scelta se  non si può disporre di tempi e spazi per osservare, comprendere (attraverso prime classificazioni, formulazione di ipotesi, riconoscimento di semplici concetti, prime verifiche e graduali sistematizzazioni dei dati) e assimilare la realtà, che è innanzitutto l’ambiente in cui si vive: sociale e naturale.?Ecco perché da tempo nel plesso si usa proprio come contenuto delle situazioni proposte di apprendimento, la ricerca d’ambiente, il quotidiano, con la vita di tutti i giorni e cose e spazi, così abituali da rischiare di passare inosservati:

per evitare contenuti allettanti, ma lontani, che non favorirebbero apprendimenti significativi né quelle fortissime capacità di analisi e di comprensione che ogni bambino mette in atto per iniziare il viaggio alla scoperta di se stesso”.


FINALITA’:

“La conquista dell’identita’, dell’autonomia e delle competenze”


METODOLOGIA:

L’idea di bambino di cui teniamo conto nell’organizzare le principali esperienze ed-didattiche è quella ispirata ad un bambino curioso, in grado di divenire gradualmente consapevole delle sue scelte e delle sue conquiste. Quindi non ci sostituiamo a lui nella scelta di direzioni all’interno dei percorsi, né alle sue risposte, di tipo grafico, verbale, affettivo, corporeo.

Il nostro ruolo si adegua  a questa idea di bambino, che va considerato in pieno nella sua dimensione affettivo-sociale, come essere che si realizza totalmente in un sano rapporto con se stesso, con gli altri, indispensabili anche per la costruzione delle conoscenze, fenomeno anche esso non individuale, ma sociale.

Di qui il ricorso ai piccoli gruppi, alle discussioni, ai tempi distesi per ipotizzare e poi, eventualmente autocorreggersi, tramite ulteriori esperienze e ulteriori confronti con la cultura adulta e le interazioni coi coetanei.


OBIETTIVI:

 La maggior parte di quelli contenuti nella programmazione ed-didattica


TEMPI:

L’intero anno scolastico


PERCORSO IPOTIZZATO A GRANDI LINEE:

Si procederà nel seguente modo:

  • scoperta delle preconoscenze su ogni nucleo di apprendimento

  • promozione di una consapevolezza delle situazioni che si andranno a proporre da parte dei bambini

  • uscite per l’incontro diretto con luoghi e situazioni e personaggi

  • rielaborazioni immediate e poi più organizzate dei percorsi, rispettando quanto più possibile le scelte dei bambini

  • ricostruzioni con varie tecniche di quanto considerato importante dal singolo  e/o dal gruppo

  • documentazioni delle esperienze principali con i bambini

  • documentazione delle insegnanti, che andrà unita a quella di cui sopra

  • verifiche degli apprendimenti, tramite osservazioni occasionali e più sistematiche

  • valutazione a fine anno dell’intero percorso, anche tramite confronto tra docenti e con i bambini

I nuclei progettuali principali saranno individuati soprattutto dai bambini tramite conversazioni e prime uscite. Per i bambini di tre anni si favorirà la loro partecipazione a molte uscite, ma si approfondirà soprattutto la scoperta del sé e del primo ambiente : la famiglia e dei primi spazi: la casa e la scuola.

A questo filo conduttore e a volte sfondo integratore forte si agganceranno a metà anno il percorso di educazione ambientale “Giocando a riciclare” e,  in seguito, il progetto di ed. interculturale :” Conosciamoci” ( nel quale saranno aspetti degli ambienti di provenienza  dei bambini venuti da paesi lontani ad essere  scoperti e conosciuti).

Montecarotto, ottobre 2004 

Le insegnanti:

Graziella Mariella - Flora Pennacchietti - Anna Maria Olivetti - Annamaria Santoni


PROGETTI 2003-2004
 

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