home page

Istituto Comprensivo Arcevia
con sezioni associate di  Montecarotto e Serra de' Conti

SEZIONI

 
organizzazione
sedi
piano offerta formativa
carta dei servizi
regolamento d'istituto
esperienze anno in corso
archivio didattico
scuola estiva arcevia
autovalutazione d'istituto
 
 

UTILITA'

 
news

servizi sperimentali

siti web interessanti

 

 

 

 


 

Esperienze didattiche

AREA DIDATTICA


 

7.1. La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

L’I.C. di Arcevia, Montecarotto e Serra de' Conti con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, come indicato dall’art. 30 della Costituzione Italiana sui doveri educativo - formativi della famiglia, delle istituzioni e della società civile, è corresponsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto degli obiettivi educativi ritenuti validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

I docenti dell’I.C. considerano bisogni formativi degli alunni:

  • la consapevolezza di "" (autopercezione come conoscenza e accettazione di sé riferita all’età e finalizzata alla costruzione dell’identità personale);
  • i rapporti interpersonali (percezione degli "altri" come persone diverse per giungere alla costruzione di una rete relazionale ricca e positiva);
  • l’interazione con l’ambiente (spazi, risorse, associazioni);
  • la padronanza degli strumenti per la decodificazione e codificazione;
  • il benessere psicofisico (abitudini alimentari, rapporti con il proprio corpo, ed equilibrio psichico, mentale, sociale e morale, come si può ricavare dalla definizione di salute dell’OMS, cioè lo star bene con se stessi, con gli altri e con il mondo, in famiglia, nella scuola, nel proprio territorio).

 

7.2. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.

Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) dell’I.C. di Arcevia, Montecarotto e Serra de' Conti stabilisce i criteri e le strategie per la realizzazione dei progetti specifici di continuità educativa.

 

7.3. Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell’utenza. Nella programmazione dell’azione educativa e didattica i docenti, nella scuola dell’obbligo, devono adottare, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere possibile un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare, nella stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.

Per quanto riguarda i libri di testo, libri di lettura e sussidiari, il Collegio dei docenti di scuola elementare dell’I.C. ha inviato nel giugno 1996 un ordine del giorno, considerato ancora attuale, al Ministro della Pubblica Istruzione; nel documento si chiede, tra l’altro, che i contenuti dei libri di testo siano in completa coerenza con l’impianto scientifico e metodologico dei Programmi Didattici per la Scuola Primaria, con i documenti ministeriali sull’educazione interculturale, con la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, con le Convenzioni Internazionali adottate dall’O.N.U. contro il razzismo e per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale e di tutte le forme di discriminazione nei confronti della donna, con i Patti internazionali sui diritti civili e politici e sui diritti economici, sociali e culturali votati dall’O.N.U., con le Risoluzioni e le Dichiarazioni contro il razzismo e la xenofobia e sull’educazione interculturale, e le Convenzioni sui diritti fondamentali dell’uomo, adottate dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d’Europa, con le circolari ministeriali sull’adozione dei libri di testo, ecc.

L’attenzione al sovraccarico si realizza attraverso la distribuzione equilibrata delle discipline durante l’arco della settimana. Nelle scuole a tempo pieno e a tempo prolungato il materiale didattico, non necessario per lo svolgimento delle esercitazioni a casa, viene conservato a scuola.

 

7.4. Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del consiglio di interclasse o di classe tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel rispetto degli obietivi formativi, previsti dagli ordinamenti scolastici e della programmazione educativo-didattica, si deve tendere ad assicurare ai bambini, nelle ore extrascolastiche, il tempo da dedicare al gioco o all’attività sportiva o all’apprendimento di lingue straniere o arti.

I compiti orali e scritti, concordati tra tutti i docenti di classe, sono assegnati agli alunni nei pomeriggi non impegnati a scuola.

La lettura, quotidiana, è o personale e gratuita legata alla creazione e al consolidamento del piacere di leggere, o più strutturata.

I compiti da svolgere a casa devono tenere conto delle effettive capacità degli alunni, affinchè non ci siano discriminazioni tra chi può e chi non può avere aiuti, differenziandoli anche per tempi e per livelli di impegno.

 

7.5. Nel rapporto con gli allievi, in particolare i più piccoli, i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento. Non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti.

La relazione con gli alunni sarà improntata dal singolo insegnante a chiarezza dei modelli educativi proposti, a coerenza dei comportamenti adottati e richiesti agli alunni, ad assunzione di responsabilità educativa nella consapevolezza, da far condividere al gruppo-classe nel suo ruolo di adulto competente.

L’insegnante, nel suo ruolo di animatore/regista, curerà soprattutto l’organizzazione delle condizioni in cui si effettua l’insegnamento/apprendimento: scelta e predisposizione di tempi, spazi e sussidi, cura nella organizzazione linguistica e della comunicazione socio-affettiva.

 

7.6. Progetto educativo e programmazione.

La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicazione dei seguenti documenti:

 

CARTA DEI SERVIZI