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A dare voce al ricordo non sono state solo le autorità, ma anche il futuro della comunità: la cerimonia ha visto la partecipazione della sindaca del Consiglio Comunale dei ragazzi Giorgia Massaccesi, che ha pronunciato un discorso di profonda maturità e sensibilità davanti alla Sindaca Marisa Abbondanzieri, al presidente dell’ANPI di Arcevia Mattia Tisba, a Nicia Pagani, Presidente Provinciale ANPI e alla cittadinanza riunita.

"Siamo qui per fare memoria, un esercizio che non serve solo a ricordare il passato, ma a dare una direzione al nostro presente," ha esordito Giorgia, sottolineando come quegli ottantadue anni, pur sembrando un tempo infinito per un adolescente, siano in realtĂ  "vicinissimi se ascoltiamo i battiti del cuore di questa comunitĂ ."

Il momento più emozionante è stato il richiamo alle storie concrete emerse dalla lettura in classe de “Il profumo del tempo”, un libro scritto anni fa dagli alunni delle elementari. La mini-sindaca ha rievocato la vicenda di Leo e Lea, due bambini costretti a nascondersi negli armadi e negli stanzini mentre i soldati nazi-fascisti calpestavano i pavimenti delle loro case.

Un’immagine potente che ha permesso ai presenti di visualizzare il terrore di chi non poteva giocare all’aperto, vivendo nell’ombra. "Quel tremore non era solo freddo," ha riflettuto Giorgia, "era il peso di un’infanzia vissuta con la malinconia e il terrore di essere portati via."

Il suo discorso si è concluso con un impegno: onorare i caduti non solo con il rito dei fiori, ma con gesti quotidiani:

rispettare gli altri in ogni contesto; difendere i più deboli dalle ingiustizie; praticare l’uguaglianza ogni giorno, tra i banchi di scuola e nella vita sociale.

La Memoria nelle Mani dei Giovani

La Memoria nelle Mani dei Giovani

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