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Per sensibilizzare il bambino al valore del sociale,
della collettività e del bene comune abbiamo proposto
l'adozione di un giardino pubblico adiacente alla
scuola. Durante una passeggiata per l'osservazione dei
cambiamenti stagionali, l'attenzione dei bambini è
ricaduta sulla presenza di notevoli e vistosi rifiuti. A
questo problema i bambini hanno argomentato per trovare
le possibili soluzioni. Successivamente sono ritornati
per la pulizia dotati di pinze e guanti; i rifiuti
raccolti sono stati differenziati e gettati negli
appositi contenitori. I bambini hanno anche notato
l'assenza di cartelli che invitino al rispetto del
giardino. Così siamo andati a far visita al Sindaco nel
Palazzo Municipale per chiedere il permesso di poter
creare e affiggere cartelli con le “buone regole”.
Nel rispetto dell'iter burocratico gli abbiamo scritto
una lettera per chiedere tale
autorizzazione, impegnandoci anche ad uscire mensilmente
per la pulizia del giardino. In seguito, partendo dai
diritti dei bambini, abbiamo creato 4 cartelli con i
diritti del giardino:
-
il giardino ha
il diritto di non essere sporcato: i rifiuti vanno
gettati nel cestino;
-
il giardino ha
diritto al rispetto dei suoi fiori: non li dobbiamo
raccogliere e non li dobbiamo calpestare;
-
il giardino ha
diritto al rispetto dei suoi alberi: non li dobbiamo
tagliare, non dobbiamo spezzare i rami e non
dobbiamo staccare le foglie;
-
il giardino ha il
diritto al rispetto dei suoi animali: non li
dobbiamo uccidere e non dobbiamo distruggere le loro
case.
Attraverso questo percorso il bambino arriverà ad
apprezzare il patrimonio del proprio territorio e
si renderà conto che egli è un elemento importante per
la cura e il mantenimento dell'ambiente: si sentirà
“cittadino partecipe e responsabile”.
(le insegnanti Loretta
Luminari e Anna Maria Olivetti) |