2007-08 - valutazione del POF

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Istituto Comprensivo Arcevia
con sezioni associate di  Montecarotto e Serra de' Conti

 

 
 

Esperienze didattiche

anno scolastico 2007 / 2008

 
 

VALUTAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
 

Nella scuola attuale, che opera in base a progettazioni flessibili, adeguate alla realtà territoriale in cui vive, che non provengono dall’alto, ma che si modulano in maniera diversificata nel tempo e nei contesti in continua evoluzione, l’azione della valutazione delle scelte educative – didattiche - strategiche diventa una bussola fondamentale per orientare azioni future.

 

Gli scopi della valutazione

La scuola dell’autonomia, proprio perché priva di rigidi programmi, per rendicontare a sé e ad altri, compie fondamentali azioni valutative, che, riferendosi ad un mondo complesso, si diversificano per scopi – autori – strumenti, anche se rispondono ad un fine ultimo: l’ottimizzazione dell’offerta formativa, attraverso opportuni aggiustamenti che si rendano necessari alla luce delle analisi condotte.

La lettura e l’interpretazione collettiva e intersoggettiva nelle sedi preposte, staff – collegi – consigli di istituto e di intersezione, delle diverse forme di valutazione serve per fare bilanci e soprattutto per individuare punti problematici da affrontare (starà poi alla progettualità di istituto vedere come, quando e con quali mezzi), e percorsi forti da mantenere e potenziare.

 

Il nostro Istituto e le principali forme di valutazione

Nella scuola in generale e anche nel nostro istituto esistono, quindi, varie forme di valutazione:

  • l’autovalutazione di istituto o valutazione interna – compiuta dagli operatori interni all’istituto e che prende in esame tutti gli elementi organizzativi, formativi e didattici – viene fatta tramite questionari rivolti ai genitori, agli alunni delle classi terze e quinte della scuola primaria e classi terze della secondaria, al personale docente e non docente .

  • Figure Strumentali apposite si occupano di raccogliere i dati, di organizzarli per la loro rilettura e l’interpretazione. I risultati che ne derivano, unitamente all’individuazione delle aree di miglioramento dell’offerta complessiva, vengono restituiti al personale della scuola, al consiglio di Istituto e al territorio e costituiscono la base per la riformulazione dell’offerta formativa;

  • la valutazione degli apprendimenti;

  • la autovalutazione e anche la valutazione interna dei progetti integrati, di arricchimento, di ampliamento;

  • la valutazione esterna a cura dell’ Istituto Nazionale di Valutazione al quale da anni si è preso parte in forma sperimentale e non;

  • la sinergia di tutte le forme del valutare permette di avere un quadro abbastanza fedele dello stato delle cose.

 

I tempi delle diverse tipologie di valutazione e loro caratteristiche

La valutazione si compie a seconda di ciascun tipo con tempi diversi:

  • l’autovalutazione di istituto si compie con scadenze biennali e coinvolge tutte le componenti dell’istituto e l’utenza;

  • la valutazione degli apprendimenti, fatta in itinere e in forma ufficializzata anche ogni quadrimestre;

  • la valutazione interna dei progetti ogni fine anno e secondo un protocollo che prende in considerazione alcuni descrittori per la qualità, quali: il raggiungimento degli obiettivi formativi – gli aspetti innovativi – la crescita professionale dei docenti – la collaborazione tra essi, il rapporto costo e benefici – l’uso di verifiche degli apprendimenti abbastanza sistematiche – il gradimento degli utenti (famiglie e alunni).

La valutazione esterna, effettuata dal Sistema Nazionale di Valutazione nel nostro Paese riguarda sia la valutazione degli apprendimenti sia la valutazione dei sistemi scolastici nella scuola dell’autonomia; viene fatta a inizio anno (apprendimenti) e a fine anno (sistema) e permette di uscire dalla autoreferenzialità e di potersi confrontare con gli standard nazionali.

Per quanto riguarda la valutazione nazionale degli apprendimenti, questa ha visto varie fasi sperimentali e un anno di obbligatorietà.

La valutazione dinamica e interattiva

La valutazione degli apprendimenti viene monitorata, si è detto, attraverso prove di ingresso concordate, ma va riconosciuta accanto a questa forma di controllo un altro tipo di valutazione indispensabile ad ogni docente e che si può dire sia interattiva sia dinamica, sulla quale occorrerà puntare sempre più, anche con forme di autoaggiornamento.

Interattiva in quanto coinvolge bambini e ragazzi sui loro successi e sulle loro difficoltà, per concordare il patto educativo e didattico da organizzare; dinamica, in quanto tesa e conoscere non solo dove l’alunno è arrivato, ma dove potrebbe ancora arrivare, per meglio impostare i futuri percorsi educativi e didattici.

 

Il monitoraggio

Il discorso sulla valutazione comprende anche l’importante opera del monitoraggio, che dovrebbe costituire una forma di valutazione in corso d’opera finalizzata a garantire la necessaria flessibilità ad azioni educative durante la fase di attuazione.

Il monitoraggio condotto dalle figure responsabili dei progetti in contatto con tutti i docenti coinvolti nei diversi progetti e in base ad alcuni criteri che mettono a fuoco i tempi, le risorse impegnate e i risultati raggiunti dapprima in fase intermedia, permette aggiustamenti relativi prima che sia troppo tardi e in tempi adeguati.

Viene praticato anche in fase finale, a fine anno; quest’ultimo monitoraggio contiene informazioni necessarie per elaborare la valutazione finale dei progetti di cui si è detto sopra. 

 

PUNTI PRESI IN ESAME PER VALUTARE LE ESPERIENZE

A - Rispondenza del progetto a criteri di efficacia

 

Insufficiente=0

Sufficiente=2

Notevole=6

A1 - Corrispondenza tra bisogni formativi degli alunni e obiettivi del progetto

 

 

 

A2 - Corrispondenza tra risultati attesi e risultati conseguiti

 

 

 

B - Rispondenza del progetto a criteri di trasparenza-visibilità

 

Insufficiente=0

Sufficiente=2

Notevole=4

B1 - Predisposizione strumenti di monitoraggio condivisi tra i partecipanti al progetto, adeguati nei tempi e nelle modalità – negli strumenti

 

 

 

 

Insufficiente=0

Sufficiente=1

Notevole=2

B2 - Informazione alle famiglie sul progetto e la sua attuazione

 

 

 

B3 - Produzione delle esperienze organizzata sotto forma di documentazione per alunni – colleghi – famiglie – enti – banche dati….

 

 

 

B4 - Pubblicizzazione dell’esperienza tramite partecipazione a mostre, iniziative, concorsi, inserimento su banche dati, ecc

 

 

 

C - Rispondenza del progetto a criteri di soddisfazione dell’utenza

 

Insufficiente=0

Sufficiente=2

Notevole=4

C1 - Grado di soddisfazione espresso dagli alunni (tramite sondaggio con semplice questionario)

 

 

 

C2 - Autovalutazione espressa dagli alunni (sempre tramite sondaggio come sopra)

 

 

 

D - Condivisione e ricaduta del progetto tra i docenti dell’istituto

 

Insufficiente=0

Sufficiente=1

Notevole=2

D1 - Coinvolgimento e interazioni tra i docenti partecipanti (costruzione di comunità di pratiche)

 

 

 

D2 - Predisposizione di materiali trasferibili, quindi riutilizzabili nell’istituto e fuori dell’istituto

 

 

 

E - Rispondenza del progetto a criteri di efficienza

Il rapporto costo-benefici si rivela….

Insufficiente=0

Sufficiente=1

Notevole=2

F - Rispondenza a caratteristiche di integrazione col territorio

 

Insufficiente=0

Sufficiente=1

Notevole=3

F1 - Quale tipo di collaborazioni – sponsorizzazioni – contatti con istituzioni presenti nel territorio comunale, provinciale, regionale il progetto prevede?

 

 

 

F2 - il progetto risponde a necessità – urgenze segnalate da enti – istituzioni appartenenti al territorio?