L'ETA' DELLE SIGNORIE E DEL MASSIMO
SPLENDORE
Nelle Marche attorno alla metà del 1350 spadroneggiavano
piccoli e grandi Signori,mentre il potere della Chiesa era quasi
inesistente.
Primeggiavano nella regione due famiglie : i Malatesta di Rimini che nel 1348 si
erano impadroniti di Ancona e i Montefeltro di Urbino.
Il Papa Innocenzo VI, decise di restaurare l'ordine e affidò questo incarico al
Cardinale Albornoz ,il quale aveva il compito di riportare l'ordine e riaffermare
l'autorità papale.
Con la forza delle armi e con la diplomazia riuscì a "domare" i
Signori ribelli, a cominciare dai Malatesta che si arresero nel 1355.
Nel 1357,in Arcevia, il Cardinale Albornoz fece riparare e fortificare il Cassero.
Durante questo anno il Cardinale era padrone di tutto lo Stato della Chiesa ad
eccezione di Forlì , il cui Signore non intendeva sottomettersi al Cardinale.
Attorno al 1365 vengono riformati degli Statuti(cioè vengono emesse alcune
nuove leggi) anche in Arcevia: viene così tolta ogni autorità ai nobili che ,lottando per raggiungere privilegi
e predominio,avevano causato tumulti e morti.
Con i nuovi statuti, i Signori venivano esclusi da ogni
carica pubblica.
Rocca Contrada allora tornò gradatamente alla Chiesa

Durante tutto il XV secolo fu assai vivo l'interesse a Rocca Contrada ,per gli
studi umanistici oltre alle arti in genere. Qui si avevano cattedre di
Grammatica,Retorica,
Eloquenza, e Filosofia,di Greco e Teologia,rette da maestri importanti .

C.TEUTONICO- CORO LIGNEO(1490)
(S. MEDARDO)
Testo consultato:Arcevia,itinerario
nella storia e nell'arte
di Paolo Santini)