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LA DIFFERENZIAZIONE DELL'OFFERTA
FORMATIVA
L'orientamento e lo sviluppo della
persona
Per ogni bambino o bambina, la
scuola dell’infanzia si pone la
finalità di promuovere lo sviluppo
dell’identità, dell’autonomia, della
competenza, della cittadinanza.
Sviluppare l’identità
significa imparare a stare bene e a
sentirsi sicuri nell’affrontare nuove
esperienze in un ambiente sociale
allargato. Vuol dire imparare a
conoscersi e a sentirsi riconosciuti
come persona unica e irripetibile.
Sviluppare l’autonomia
comporta l’acquisizione della capacità
di interpretare e governare il proprio
corpo; avere fiducia in sé e fidarsi
degli altri; realizzare le proprie
attività senza scoraggiarsi; esprimere
con diversi linguaggi i sentimenti e le
emozioni; esplorare la realtà e
comprendere le regole della vita
quotidiana; partecipare alle
negoziazioni e alle decisioni motivando
le proprie opinioni, le proprie scelte e
i propri comportamenti; assumere
atteggiamenti sempre più responsabili.
Sviluppare la competenza
significa imparare a riflettere
sull’esperienza attraverso
l’esplorazione, l’osservazione e
l’esercizio al confronto; descrivere la
propria esperienza e tradurla in tracce
personali e condivise, rievocando,
narrando e rappresentando fatti
significativi; sviluppare l’attitudine a
fare domande, riflettere, negoziare i
significati.
Sviluppare il senso della cittadinanza
significa scoprire gli altri, i loro
bisogni e la necessità di gestire i
contrasti attraverso regole condivise,
che si definiscono attraverso le
relazioni, il dialogo, l’espressione del
proprio pensiero, l’attenzione al punto
di vista dell’altro, il primo
riconoscimento dei diritti e dei doveri;
significa porre le fondamenta di un
abito democratico, eticamente orientato,
aperto al futuro e rispettoso del
rapporto uomo-natura.
La finalità del primo ciclo
(scuola primaria e scuola secondaria di
1° grado) è la promozione del
pieno sviluppo della persona.
Per realizzarla la scuola
-
concorre con altre istituzioni alla
rimozione di ogni ostacolo alla
frequenza;
-
cura l’accesso facilitato per gli
alunni con disabilità,
-
previene l’evasione dell’obbligo
scolastico e contrasta la
dispersione;
-
persegue con ogni mezzo il
miglioramento della qualità del
sistema di istruzione.
In questa prospettiva la scuola
-
accompagna gli alunni nell’elaborare
il senso della propria esperienza,
-
promuove la pratica consapevole
della cittadinanza attiva e
l’acquisizione degli alfabeti di
base della cultura.
Fin dai primi anni del percorso
formativo, la scuola svolge un
fondamentale ruolo educativo e di
orientamento, fornendo
all’alunno le occasioni per capire se
stesso, per prendere consapevolezza
delle sue potenzialità e risorse, per
progettare percorsi esperienziali e
verificare gli esiti conseguiti in
relazione alle attese.
Sollecita gli alunni a un’attenta
riflessione sui comportamenti di gruppo
al fine di individuare quegli
atteggiamenti che violano la dignità
della persona e il rispetto reciproco,
li orienta a sperimentare contesti
di relazione dove sviluppare
atteggiamenti positivi e realizzare
pratiche collaborative.
Segue con attenzione le diverse
condizioni di sviluppo e di elaborazione
dell’identità di genere, che
nella preadolescenza ha la sua stagione
cruciale.
Facilita le condizioni di
fruizione e produzione della
comunicazione tra coetanei e dei
messaggi provenienti dalla società nelle
loro molteplici forme.
Crea contesti in cui gli alunni
sono indotti a riflettere per
comprendere la realtà e se stessi,
diventano consapevoli che il proprio
corpo è un bene da rispettare e
tutelare, trovano stimoli al pensare
analitico e critico, coltivano la
fantasia e il pensiero divergente, si
confrontano per ricercare significati e
elaborare mappe cognitive.
È grazie all’applicazione della
didattica orientativa, che
sposta l’attenzione dagli obiettivi
intrinseci delle discipline
all’obiettivo della costruzione
dell’uomo e del cittadino attraverso le
conoscenze disciplinari, che il processo
di orientamento prosegue gradualmente
attraverso la scuola primaria e la
scuola secondaria di primo grado.
Ciò comporta necessariamente per i due
segmenti scolastici:
-
l’esercizio della continuità negli
stili di insegnamento;
-
la scelta di saperi/temi
disciplinari fondativi e
significativi su cui lavorare
(conoscenze significative);
-
l’integrazione delle fasi di lezione
frontale con equilibrati tempi di
laboratorio nei quali i ragazzi
possano sviluppare attività utili
alla costruzione/approfondimento
delle conoscenze (laboratorialità);
-
l’attenzione all’apprendimento delle
procedure specifiche della ricerca
disciplinare per la creazione di
competenze utili per la vita
(sviluppo di competenze);
-
un lavoro sulla consapevolezza degli
apprendimenti/saperi e delle
procedure (metacognizione);
-
la costruzione di verifiche
diversificate e attente anche ai
processi di sviluppo della persona e
delle sue competenze (valutazione
autentica );
-
la conseguente costruzione del
proprio essere che si concretizza in
scelte consapevoli.
Per approfondire le tematiche esposte è
stata costituita una apposita
commissione di lavoro.
Relativamente all’orientamento
scolastico per le classi terze
della scuola secondaria, saranno
realizzate varie esperienze al fine di
favorire la conoscenza dei vari percorsi
scolastici e del mondo del lavoro, tra
le quali:
-
studio di tutti i percorsi attivati
nei vari Istituti Scolastici e delle
possibilità concrete di inserimento
nel mondo del lavoro;
-
apertura delle scuole secondarie
dell’IC di Arcevia alla
presentazione degli Istituti, che
interverranno in orario scolastico,
per una più completa informazione
dei ragazzi;
-
partecipazione alla rassegna
scolastica di Jesi;
-
approfondimento delle tematiche
connesse con il mondo del lavoro;
-
visita ad aziende della zona;
-
realizzazione del progetto “Bottega
artigiana”;
-
incontri con il Centro per l’impiego
e l’Orientamento Scolastico, gli
Imprenditori della zona ed alcuni
alunni frequentanti le scuole
secondarie superiori.
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