|
Riferimenti Normativi
DPR
297/94 (Testo unico), art. 7
DPR
249/98 e successive modificazioni (Regolamento
recante lo statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria)
DPR
275/99 (Regolamento recante norme in materia di
autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi
dell’art. 21 della legge 15.03.1997, n. 59),
art. 4, comma 4
DLgs 59/04, artt 4 e 8 (Definizione
delle norme generali relative alla scuola
dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, a
norma dell’articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n.
53)
DM
Pubblica Istruzione 31 luglio 2007
(Indicazioni per il
curricolo)
Legge n. 169 del 30 ottobre 2008 (Conversione in
legge, con modificazioni, del DL 1° settembre 2008,
n. 137) – artt. 2 e 3
PRINCIPI
La valutazione precede,
accompagna e segue i processi di apprendimento e si
attiene ai seguenti principi:
-
Gradualità:
accompagnando progressivamente i percorsi di
crescita e di apprendimento
-
Sistematicità:
attuata come riscontro regolare che attiva le
azioni da intraprendere, regola quelle avviate,
promuove un bilancio critico su quelle condotte
a termine
-
Partecipazione:
promuove nello studente l’autovalutazione; la
valutazione in tal senso si configura come il
risultato di un processo continuo di
accertamento e di riconoscimento di un percorso
di crescita di cui lo studente stesso è guidato
ad assumere consapevolezza.
Si espleta nelle
seguenti tipologie:
-
Valutazione
iniziale:
attraverso prove di ingresso ed osservazioni
sistematiche si valuta la situazione iniziale,
ovvero le conoscenze possedute all’inizio del
percorso scolastico
-
Valutazione
formativa:
la valutazione svolge una funzione di stimolo al
miglioramento continuo e permette di attivare
percorsi adeguati alle difficoltà riscontrate o
alle potenzialità espresse.
-
Valutazione finale
sommativa:
attribuita in sede di scrutinio intermedio e
finale, esprime la valutazione dei risultati a
conclusione degli itinerari didattici posti in
essere, tenendo anche conto dell’impegno e del
progresso compiuto rispetto ai livelli di
partenza.
OGGETTI DELLA VALUTAZIONE:
La valutazione del
comportamento
Nelle scuole secondarie, in sede di scrutinio
intermedio e finale, viene valutato il comportamento
di ogni studente durante tutto il periodo di
permanenza nella scuola, anche in relazione alla
partecipazione alle attività ed agli interventi
educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche
fuori della propria sede. La valutazione del
comportamento è effettuata mediante l’attribuzione
di un voto espresso in decimi.
La valutazione del
rendimento scolastico
La
valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti
degli alunni e la certificazione delle competenze
acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di
voti espressi in decimi e, nella scuola primaria è
illustrata con giudizio analitico su livello globale
di maturazione raggiunto.
GLI
STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE
Gli
strumenti utilizzati per la valutazione sono
molteplici, e si rapportano all’età dell’alunno:
-
esecuzione di prove
scritte/grafiche/motorie/musicali/,…
-
osservazioni
sistematiche
-
questionari
-
test
-
interrogazioni
orali
-
contributi
personali (elaborati, colloqui, interventi
significativi…)
IL
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE
Lo
strumento finale di comunicazione del processo
valutativo è il documento di valutazione, consegnato
ai genitori nei mesi di febbraio e giugno ed
integrato e preceduto da colloqui individuali.
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
La
valutazione degli apprendimenti si esprime tramite
indicatori numerici che vanno da 1 a 10,
adeguatamente adattati alle realtà della scuola
primaria e secondaria, da declinare nei descrittori
disciplinari.
LA
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
È
prevista inoltre la valutazione delle competenze,
sia nella scuola primaria che secondaria, anch’essa
espressa in decimi.
IL
PORTFOLIO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Il
Portfolio rappresenta una opportunità per comunicare
e restituire, a genitori e docenti della scuola
dell’obbligo successiva, il significato dei percorsi
educativi più rilevanti svolti nella scuola
dell’infanzia; costituisce uno strumento di
rappresentazione delle esperienze realizzate in
funzione della elaborazione personale dei soggetti
in formazione che ne sono stati protagonisti. Viene
assunto per la sua valenza formativa e per la
possibilità che offre di evidenziare i percorsi di
crescita individuali.
|