POF 2008-09 - valutazione e autovalutazione di istituto

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Istituto Comprensivo Arcevia
con sezioni associate di  Montecarotto e Serra de' Conti

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Esperienze didattiche

anno scolastico 2008 / 2009

 
 

PROCESSI

Valutazione e Autovalutazione di Istituto
 

Nella scuola attuale, che opera in base a progettazioni flessibili, adeguate alla realtà territoriale in cui vive, che non provengono dall’alto, ma che si modulano in maniera diversificata nel tempo e nei contesti in continua evoluzione, l’azione della valutazione delle scelte educative – didattiche - strategiche diventa una bussola fondamentale per orientare azioni future.

 

GLI SCOPI DELLA VALUTAZIONE

La scuola dell’autonomia, proprio perché priva di rigidi programmi, per rendicontare a sé e ad altri, compie fondamentali azioni valutative, che, riferendosi ad un mondo complesso, si diversificano per scopi – autori – strumenti, anche se rispondono ad un fine ultimo: l’ottimizzazione dell’offerta formativa, attraverso opportuni aggiustamenti che si rendano necessari alla luce delle analisi condotte.

La lettura e l’interpretazione collettiva e intersoggettiva nelle sedi preposte, staff – collegi – consigli di istituto e di intersezione, delle diverse forme di valutazione serve per fare bilanci e soprattutto per individuare punti problematici da affrontare (starà poi alla progettualità di istituto vedere come, quando e con quali mezzi), e percorsi forti da mantenere e potenziare.

 

IL NOSTRO ISTITUTO E LE PRINCIPALI FORME DI VALUTAZIONE

Nella scuola in generale e anche nel nostro istituto esistono, quindi, varie forme di valutazione:

  • l’autovalutazione di istituto o valutazione interna – compiuta dagli operatori interni all’istituto e che prende in esame tutti gli elementi organizzativi, formativi e didattici

  • la valutazione degli apprendimenti;

  • la valutazione interna e il monitoraggio dei progetti integrati, di arricchimento, di ampliamento;

  • la valutazione esterna a cura dell’ Istituto Nazionale di Valutazione al quale da anni si è preso parte in forma sperimentale e non.

La sinergia di tutte le forme valutative permette di avere un quadro abbastanza fedele dello stato delle cose.

 

I TEMPI DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI VALUTAZIONE E LORO CARATTERISTICHE

La valutazione si compie a seconda di ciascun tipo con tempi diversi:

  • l’autovalutazione di istituto si compie con cadenze temporali variabili e coinvolge tutte le componenti dell’istituto e l’utenza;

  • la valutazione degli apprendimenti, fatta in itinere e in forma ufficializzata ogni quadrimestre; La valutazione degli apprendimenti viene monitorata, si è detto, attraverso prove di ingresso concordate, ma va riconosciuta accanto a questa forma di controllo un altro tipo di valutazione indispensabile ad ogni docente e che si può dire sia interattiva sia dinamica, sulla quale occorrerà puntare sempre più, anche con forme di autoaggiornamento. Interattiva in quanto coinvolge bambini e ragazzi sui loro successi e sulle loro difficoltà, per concordare il patto educativo e didattico da organizzare; dinamica, in quanto tesa e conoscere non solo dove l’alunno è arrivato, ma dove potrebbe ancora arrivare, per meglio impostare i futuri percorsi educativi e didattici.

  • la valutazione interna dei progetti e il monitoraggio ogni fine anno e secondo un protocollo che prende in considerazione alcuni descrittori per la qualità, quali: il raggiungimento degli obiettivi formativi – gli aspetti innovativi – la crescita professionale dei docenti – la collaborazione tra essi, il rapporto costo e benefici – l’uso di verifiche degli apprendimenti abbastanza sistematiche – il gradimento degli utenti. Il monitoraggio costituisce una forma di valutazione in corso d’opera finalizzata a garantire la necessaria flessibilità ad azioni educative durante la fase di attuazione. Il monitoraggio condotto dalle figure responsabili dei progetti in contatto con tutti i docenti coinvolti nei diversi progetti e in base ad alcuni criteri che mettono a fuoco i tempi, le risorse impegnate e i risultati raggiunti dapprima in fase intermedia, permette aggiustamenti relativi prima che sia troppo tardi e in tempi adeguati. Viene praticato anche in fase finale, a fine anno; quest’ultimo monitoraggio contiene informazioni necessarie per elaborare la valutazione finale dei progetti di cui si è detto sopra. 

 

PUNTI PRESI IN ESAME PER VALUTARE LE ESPERIENZE

A - Rispondenza del progetto a criteri di efficacia

 

Insufficiente=0

Sufficiente=2

Notevole=6

A1 - Corrispondenza tra bisogni formativi degli alunni e obiettivi del progetto

 

 

 

A2 - Corrispondenza tra risultati attesi e risultati conseguiti

 

 

 

B - Rispondenza del progetto a criteri di trasparenza-visibilità

 

Insufficiente=0

Sufficiente=2

Notevole=4

B1 - Predisposizione strumenti di monitoraggio condivisi tra i partecipanti al progetto, adeguati nei tempi e nelle modalità – negli strumenti

 

 

 

 

Insufficiente=0

Sufficiente=1

Notevole=2

B2 - Informazione alle famiglie sul progetto e la sua attuazione

 

 

 

B3 - Produzione delle esperienze organizzata sotto forma di documentazione per alunni – colleghi – famiglie – enti – banche dati….

 

 

 

B4 - Pubblicizzazione dell’esperienza tramite partecipazione a mostre, iniziative, concorsi, inserimento su banche dati, ecc

 

 

 

C - Rispondenza del progetto a criteri di soddisfazione dell’utenza

 

Insufficiente=0

Sufficiente=2

Notevole=4

C1 - Grado di soddisfazione espresso dagli alunni (tramite sondaggio con semplice questionario)

 

 

 

C2 - Autovalutazione espressa dagli alunni (sempre tramite sondaggio come sopra)

 

 

 

D - Condivisione e ricaduta del progetto tra i docenti dell’istituto

 

Insufficiente=0

Sufficiente=1

Notevole=2

D1 - Coinvolgimento e interazioni tra i docenti partecipanti (costruzione di comunità di pratiche)

 

 

 

D2 - Predisposizione di materiali trasferibili, quindi riutilizzabili nell’istituto e fuori dell’istituto

 

 

 

E - Rispondenza del progetto a criteri di efficienza

Il rapporto costo-benefici si rivela….

Insufficiente=0

Sufficiente=1

Notevole=2

F - Rispondenza a caratteristiche di integrazione col territorio

 

Insufficiente=0

Sufficiente=1

Notevole=3

F1 - Quale tipo di collaborazioni – sponsorizzazioni – contatti con istituzioni presenti nel territorio comunale, provinciale, regionale il progetto prevede?

 

 

 

F2 - il progetto risponde a necessità – urgenze segnalate da enti – istituzioni appartenenti al territorio?

 

 

 

 

  • La valutazione esterna, effettuata dal Sistema Nazionale di Valutazione nel nostro Paese riguarda sia la valutazione degli apprendimenti sia la valutazione dei sistemi scolastici nella scuola dell’autonomia; viene fatta in corso d’anno, al termine del Primo ciclo di Istruzione  (apprendimenti) e a fine anno (sistema) e permette di uscire dalla autoreferenzialità e di potersi confrontare con gli standard nazionali.

 

Rete Regionale Autovalutazione e Miglioramento di Istituto (AU.MI)

Nell’anno scolastico 2007/08 il nostro Istituto è entrato a far parte della RETE AU.MI. – Rete Regionale di Scuole per l’Autovalutazione ed il Miglioramento (costituitasi nell’ambito del progetto dell’Ufficio Scolastico Regionale “Le Marche Regione Laboratorio”) – che ha come finalità quella di consolidare la cultura dell’autovalutazione, attraverso il miglioramento delle pratiche di indagine, l’ individuazione di punti forza e di debolezza, l’attivazione di processi di miglioramento.

A tal fine, si è costituito il Nucleo di Autovalutazione d’Istituto, composto dal Dirigente, da tre docenti e da un assistente amministrativo, che, con la consulenza di esperti, ha intrapreso un percorso di formazione e di ricerca – azione. Compito del suddetto Nucleo è quello di progettare, gestire e documentare percorsi di autovalutazione e miglioramento.

Come previsto nell’ambito dei percorsi formativi intrapresi, attraverso la riflessione sistematica sulle azioni da compiere, il Nucleo di Autovalutazione ha preso in esame le condizioni di fattibilità per l’avvio di un processo autovalutativo e, dopo questa prima analisi, ha svolto un’ indagine esplorativa, con i diversi interlocutori della istituzione scolastica –docenti, alunni, personale ATA, genitori, soggetti esterni – finalizzata a rilevare quali sono i fattori di qualità di una buona scuola. Con i fattori scaturiti dalle riflessioni in seno ai diversi gruppi interpellati, è stata costruita la mappa della qualità di Istituto, che, assunta come riferimento valoriale, costituisce il riferimento per l’individuazione degli indirizzi generali per l’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa.

L’autovalutazione vera e propria è avvenuta nel momento in cui le varie componenti scolastiche sono state chiamate ad esprimere un giudizio di importanza sui fattori di qualità proposti e un giudizio di adeguatezza del nostro Istituto rispetto ad essi.

Il Nucleo di Autovalutazione ha elaborato una sintesi interpretativa dei dati raccolti e ha individuato possibili linee strategiche sulle quali elaborare piani di sviluppo.

Nell’anno scolastico 2008/09 il lavoro di autovalutazione prosegue con la raccolta sistematica e periodica di dati quantitativi utile a fornire informazioni sulla qualità del funzionamento della nostra scuola, sia a livello longitudinale (serie storica), sia a livello trasversale (confronto tra scuole).

 

PROGETTI a.s. 2008/2009

MATERIALI a.s. 2008/2009