POF 2008-09 - il rapporto scuola - famiglia

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Istituto Comprensivo Arcevia
con sezioni associate di  Montecarotto e Serra de' Conti

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anno scolastico 2008 / 2009

 
 

PROCESSI

Il rapporto Scuola - Famiglia
 

Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali.

La scuola individua una duplice linea formativa: verticale e orizzontale. La linea verticale esprime l’esigenza di impostare una formazione che possa poi continuare lungo l’intero arco della vita; quella orizzontale indica la necessità di un’attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici con funzioni a vario titolo educative: la famiglia in primo luogo.

Insegnare le regole del vivere e del convivere è per la scuola un compito oggi ancora più ineludibile rispetto al passato, perché sono molti i casi nei quali le famiglie incontrano difficoltà più o meno grandi nello svolgere il loro ruolo educativo.

La scuola si apre alle famiglie e al territorio circostante, facendo perno sugli strumenti forniti dall’autonomia scolastica.

L’obiettivo della scuola è quello di proporre un’educazione che spinga lo studente a fare scelte autonome e feconde, quale risultato di un confronto continuo della sua progettualità con i valori che orientano la società in cui vive.

La scuola affianca al compito dell’insegnare ad apprendere quello dell’insegnare a essere.

Le famiglie, che rappresentano il contesto più influente per lo sviluppo dei bambini, pur nella loro diversità perché molteplici sono gli ambienti di vita e i riferimenti, religiosi, etici, comportamentali sono sempre portatrici di risorse che possono essere valorizzate, sostenute e condivise nella scuola, per consentire di creare una rete solida di scambi e di responsabilità comuni.

Il primo incontro con la scuola e con gli insegnanti, nonché l’esperienza scolastica dei figli aiutano i genitori a prendere più chiaramente coscienza della responsabilità educativa che è loro affidata.

Essi sono così stimolati a partecipare a un dialogo intorno alle finalità della scuola e agli orientamenti educativi, per rendere forti i loro bambini e attrezzarli per un futuro che non è facile da prevedere e decifrare.

Alla scuola dell’infanzia si affacciano genitori che provengono da altre nazioni e che costruiscono progetti lunghi o brevi di vita per i loro figli nel nostro paese. Essi professano religioni diverse, si ispirano spesso a modelli tradizionali di educazione, di ruoli sociali e di genere appresi nei paesi di origine e esprimono il bisogno di rinfrancare la propria identità in una cultura per loro nuova.

La scuola dell’infanzia è per loro occasione di incontro con altri genitori, per costruire rapporti di fiducia e nuovi legami di comunità.

Di fronte alla complessa realtà sociale, la scuola ha bisogno di stabilire con i genitori rapporti non episodici o dettati dall’emergenza, ma costruiti dentro un progetto educativo condiviso e continuo. La consapevolezza dei cambiamenti intervenuti nella società e nella scuola richiede la messa in atto di un rinnovato rapporto di corresponsabilità formativa con le famiglie, in cui con il dialogo si costruiscano cornici di riferimento condivise e si dia corpo a una progettualità comune.  

Il nostro Istituto, in linea con il dettato delle Indicazioni, ricerca il coinvolgimento dei genitori nei progetti della scuola, anche prevedendo incontri con esperti in campo educativo, al fine di realizzare il diritto dei minori alla formazione attraverso la reciproca collaborazione tra famiglia e scuola.

Tale prospettiva si concretizza nei modi seguenti:

  • assemblee di plesso per concordare l’organizzazione della scuola, delle attività laboratoriali e dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa;

  • assemblee di classe per condividere le scelte relative alla progettazione educativa e didattica;

  • partecipazione agli organi collegiali.

I canali di comunicazione con le famiglie sono:

  • incontri individuali periodici per confrontare osservazioni ed opinioni sui metodi di apprendimento dell’alunno, con la rilevazione delle sue caratteristiche originali nelle diverse esperienze formative affrontate;

  • incontri periodici di valutazione; 

  • schede di metà quadrimestre.

In questo a.s. sarà dato l’avvio ad un progetto sul Patto Educativo di Corresponsabilità di cui all’art. 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 21 novembre 2007, n. 235. la finalità è quella di individuare degli spazi e dei tempi dedicati ad una riflessione condivisa sul ruolo degli adulti nella relazione educativa

ll progetto prevede la creazione di una equipe di lavoro, composta dagli adulti di riferimento della Comunità Scuola, che elabori il Patto e che possa diventare un gruppo interno alla Scuola che acquisisca una metodologia e un linguaggio condivisi al fine di poter socializzare i significati educativi del Patto e diventare, così, una risorsa a cui ciascun insegnante e genitore può attingere anche per altre problematiche.

 

PROGETTI a.s. 2008/2009

MATERIALI a.s. 2008/2009