Con la presente nota si vuole condividere alcune riflessioni e fornire un contributo per sviluppare idee di insegnamento delle scienze e della tecnologia utilizzando le risorse multimediali. L’intervento si divide in tre parti tra loro distinte.
Missione Rosetta
Le pagine di cronaca ci hanno recentemente informato dell’atterraggio di una sonda spaziale, Philae, lanciata dalla Terra a bordo della navicella Rosetta oltre dieci anni fa, su una piccola cometa di circa 4 km e distante oltre 511 milioni di chilometri. Questa missione spaziale è per noi molto importante non solo per gli ovvii motivi di ricerca scientifica, ma anche perché gli scienziati italiani sono tra gli ideatori del progetto, l’industria italiana ha sviluppato componenti fondamentali della missione e la stessa è gestita dall’agenzia spaziale europea, ESA, nella quale l’agenzia spaziale italiana riveste un ruolo primario.
L’ESA ha reso disponibile tutta una serie di supporti didattici per la scuola primaria e secondaria che i docenti possono utilizzare. Il sito da cui partire è:
www.esa.int/Education/Teach_with_Rosetta/Rosetta_at_the_comet!_Teach_with_Rosetta
L’eventuale difficoltà connessa con l’uso della lingua Inglese non può costituire un deterrente che induca a non fare. Il traduttore automatico di Google per i siti può essere una soluzione, anche se non fornisce una traduzione accurata. Dunque meglio ancora è attivare progetti di insegnamento coordinato con il docente di Inglese.
Il materiale didattico messo ha disposizione è molto interessante, coinvolge diverse discipline e vengono proposte anche attività manuali per gli studenti.
Simulazioni interattive di esperimenti di fisica, chimica e biologia
È a tutti noto che la pratica di attività sperimentali svolte direttamente dagli studenti è fondamentale per un apprendimento significativo. Questa esigenza didattica si scontra molto spesso con la carenza di adeguate strutture di laboratorio.
In parte si può ovviare a questo limite con l’attivazione di quello che viene chiamato “laboratorio povero”, inteso non in senso riduttivo, ma in senso di fai da te. Nel laboratorio povero il docente individua e progetta quali esperienze condurre e acquista presso normali negozi quali ferramente, mercerie, ecc. il materiale necessario per realizzarle. In genere con pochi euro di spesa si possono realizzare esperimenti molto interessanti.
Un’altra alternativa consiste nell’effettuare simulazioni al computer di esperienze di laboratorio. Questa pratica va condotta con molta attenzione e non in modo esclusivo, in quanto si rischia di sostituire il reale con il virtuale, annullando gli aspetti formativi connessi con un’attività pratica. D’altra parte non si deve neanche evitare ad ogni costo la pratica delle simulazioni al computer di esperienze pratiche, si tratta piuttosto di trovare delle applicazioni intelligenti, ben sviluppate, che favoriscano l’apprendimento.
Il sito https://phet.colorado.edu/it/ è probabilmente il migliore sito mondiale di simulazioni interattive al computer per esperienze scientifiche. È talmente popolare che è tradotto in varie lingue tra cui l’Italiano.
Queste simulazioni possono anche essere assegnate agli studenti come compito per casa e possono essere utilizzate come strumento per introdurre nuovi argomenti di studio oppure come esercizi per consolidare le conoscenze apprese.
Smartphone, tablet e nuove tecnologie per l’insegnamento delle scienze
La diffusione crescente di smartphone e tablet tra gli studenti apre interessanti possibilità per l’insegnamento delle scienze. La sempre più ricca dotazione di sensori interni a questi dispositivi e la disponibilità di applicazioni software, app, per uso didattico, fanno sì che gli studenti abbiano in tasca, senza esserne consapevoli, uno strumento formidabile per l’esplorazione scientifica della realtà. I docenti devono essere in grado di affrontare la sfida proveniente da queste nuove tecnologie e di fornire gli strumenti per utilizzarle in modo consapevole nella scuola.
Qualcuno ha notato che a volte gli studenti vengono a scuola avendo dimenticato a casa il libro di testo, ma mai dimenticano di portare il proprio smartphone. Uno smartphone o un tablet possiedono una serie incredibile di strumenti di misura e ad ogni nuovo modello nuovi sensori vengono aggiunti, ci si può trovare: 3 accelerometri, 3 giroscopi, 3 sensori di campo magnetico, barometro, igrometro, termometro, sensore di prossimità, fotometro, GPS, macchina fotografica, eye tracking, … e sono connessi in WI-FI, Bluetooth, …
Molte app per utilizzo didattico si possono scaricare gratuitamente, altre costano cifre inferiori ad 1 euro o di poco superiori e si possono fare studi di investigazione della realtà, a scuola o come compito per casa.
Se ritenuto interessante, possiamo prevedere di dedicare un pomeriggio ad un’illustrazione e ad un’analisi condivisa di queste possibilità.

























