1) Scrutini a.s. 2011/12
Si comunica che gli scrutini delle classi I-II-III-IV-V si effettueranno presso ogni sede scolastica, con il seguente calendario:
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lunedì 11 giugno 2012 |
8.30 - 13.00 |
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martedì 12 giugno 2012 |
8.30 - 13.00 |
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mercoledì 13 giugno 2012 |
8.30 - 13.00 |
La data dello scrutinio da riportare sul documento di valutazione è il 13 giugno 2012. Il plesso di Piticchio anticiperà gli scrutini, in data da accordarsi tra i docenti del plesso.
Al termine degli scrutini gli insegnanti di classe dovranno compilare la tabella dei risultati degli scrutini finali, da consegnare al Coordinatore di plesso che avrà cura di farlo firmare dal Dirigente Scolastico e, successivamente, di farlo affiggere all’albo della rispettiva scuola primaria. Gli insegnanti informeranno le famiglie che la pubblicazione degli esiti degli scrutini avverrà il giorno 15 giugno 2012.
Nell’ultima riunione di programmazione del corrente anno scolastico, i docenti valuteranno l’esistenza o meno di alunni da segnalare come casi di possibile non ammissione alla classe successiva. In caso affermativo, faranno pervenire il giorno seguente al Dirigente Scolastico una richiesta di convocazione del Consiglio di Classe per scrutinare tali alunni, durante il quale i Docenti dovranno presentare un’accurata relazione, debitamente documentata. Si ricorda, altresì, che l’eventuale non ammissione deve essere concordata all’unanimità dal Consiglio di Classe.
Disposizioni da adottare per ammissione alla classe successiva in presenza di insufficienze
Nel caso in cui un alunno venga ammesso alla classe successiva pur in presenza di lievi carenze nel raggiungimento degli obiettivi di apprendimento in qualche ambito disciplinare, si dovrà:
- indicare nel documento di valutazione per l’ambito disciplinare interessato il voto minimo di sufficienza;
- aggiungere nel giudizio globale inserito nel documento di valutazione una specifica nota secondo questo modello;
- compilare questo modulo, uno per ogni ambito disciplinare in cui lo studente ha manifestato carenze, da consegnare ai genitori insieme al documento di valutazione, dove saranno indicate nel dettaglio le carenze riportate dall’alunno ed il percorso di recupero che si suggerisce per il periodo estivo.
Per favorire una valutazione ponderata degli apprendimenti degli alunni si riporta lo stralcio della C.M. 49 del 20 maggio 2010 di interesse
CRITERI PER LA VALUTAZIONE1
Secondo l’Atto di indirizzo del Ministro dell’8 settembre 2009, una “buona scuola” pone al centro l’alunno e il suo itinerario di apprendimento e di formazione; mette in primo piano l’obiettivo di formare i cittadini di oggi e di domani; opera per l’inclusione di tutti, compresi i ragazzi con difficoltà di apprendimento o con disabilità e i ragazzi di lingua nativa non italiana; tiene conto delle tappe e dei traguardi da raggiungere e superare nelle principali aree disciplinari lungo un percorso formativo continuo; verifica periodicamente e con sistematicità i progressi di ogni alunno, soprattutto nelle capacità di base in stretto raccordo con le Indicazioni2; si assume la responsabilità dei risultati e dei livelli di apprendimento che i propri alunni raggiungono e mira a garantire a tutti una partenza, solida e sicura, per l’itinerario scolastico che prosegue con il secondo ciclo di istruzione.
In questo quadro per ogni studente la valutazione dei livelli di apprendimento e del comportamento è un aspetto cruciale del percorso di formazione; soprattutto l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione è un importante appuntamento e un significativo banco di prova nella carriera scolastica. Nel corso degli studi la valutazione, trasparente, ragionevole, rigorosa e puntuale sia nei giudizi periodici, sia in quelli conclusivi, è indispensabile per individuare carenze e criticità di cui lo studente deve essere consapevole al fine di prevenire lacune che potrebbero avere un impatto negativo per i successivi passi del processo formativo. La valutazione, peraltro, scaturisce dalla fiducia nelle potenzialità di ogni studente e si propone di seguirne i progressi in itinere. Le scuole e i docenti hanno il dovere di mantenere elevati i livelli attesi di apprendimento nei confronti di tutti gli studenti, indicando traguardi intermedi da raggiungere, accertando i progressi compiuti e rendendo consapevoli i singoli studenti del proprio bagaglio di conoscenze e di competenze in via di costruzione, fornendo loro indicazioni per il miglioramento.
Per queste ragioni gli studenti hanno diritto a una “valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che [li] conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento”3. La preparazione di ogni studente viene valutata giornalmente e periodicamente sino ad arrivare alla valutazione conclusiva in sede di esame di Stato. Da qualche anno i livelli di apprendimento degli studenti sono anche analizzati attraverso prove valutative esterne, nazionali ed internazionali, e, in un numero crescente di scuole, sono state introdotte forme strutturate di certificazione nel campo delle competenze linguistiche e informatiche.
In una fase in cui indagini nazionali e internazionali, così come le esperienze dirette, segnalano forti criticità nei livelli di apprendimento degli studenti a conclusione del primo ciclo di istruzione e numerose evidenze indicano disomogeneità nelle procedure e negli esiti della valutazione tra docenti, tra classi e tra scuole, nonché pronunciate differenziazioni tra i territori4 e profonde divergenze tra gli esiti delle valutazioni interne e i risultati delle valutazioni esterne5 è indispensabile affrontare con professionalità ed efficacia le azioni di valutazione conclusive del primo ciclo di istruzione.
Una “buona valutazione” è, al tempo stesso, uno strumento essenziale e un indicatore decisivo della qualità del percorso formativo. Valutazioni superficiali o meramente notarili possono nascondere apprendimenti approssimativi o addirittura posticci, tradendo il compito stesso della scuola in una fase che è un vero e proprio ponte tra la formazione di base e il ventaglio dei successivi itinerari scolastici e professionali.
In questo quadro anche la valutazione del comportamento6 restituisce ad ogni studente un riscontro puntuale sulle modalità di partecipazione al lavoro scolastico, sull’assiduità dell’impegno, sulla regolarità della presenza, sulla condivisione degli obiettivi formativi: tutte componenti che riguardano il profilo dello studente per cui la scuola opera e la cui mancanza mina alla radice le possibilità di un fruttuoso percorso scolastico.
Nel confermare le norme già in vigore per quanto si riferisce alla valutazione degli alunni con disabilità7, con difficoltà specifiche di apprendimento8 o in particolari circostanze (scuola in ospedale), con la presente circolare si forniscono alle scuole del primo ciclo di istruzione le indicazioni per le fasi conclusive dell’anno scolastico in corso.
DALLA SCUOLA PRIMARIA ALLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Il primo ciclo di istruzione comprende un arco di otto anni di studio e prevede verifiche intermedie per assicurare lo sviluppo progressivo del percorso scolastico. Il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado, non più segnato dall’esame di “licenza elementare”9, si iscrive in un itinerario che viene periodicamente fatto oggetto di valutazione secondo i ritmi della successione degli anni scolastici e secondo i programmi di valutazione dell’INVALSI. In particolare la valutazione nella scuola primaria10 deve fare riferimento ai traguardi da raggiungere, soprattutto (ma naturalmente non solo) per quanto si riferisce alle conoscenze e competenze di base in lingua italiana e in matematica11; i voti e i giudizi analitici devono essere puntuali e informativi, tali che le eventuali carenze vengano affrontate in modo da non pregiudicare le fasi successive. I voti numerici e i giudizi non possono risolversi in un adempimento formale e burocratico, ma possono e devono configurare, nel loro insieme, una realistica e trasparente “lettera di presentazione” dell’alunno che intraprende un itinerario formativo nuovo.
La condivisione collegiale dei criteri di valutazione, la cooperazione tra scuole primarie e scuole secondarie di primo grado, il riferimento puntuale alle Indicazioni, il confronto delle valutazioni interne con gli esiti delle prove strutturate, nonché la periodica revisione delle correnti prassi di valutazione sono le condizioni per garantire la validità e l’attendibilità dei voti e dei giudizi analitici.
1 Principali riferimenti normativo/amministrativi:
- D.L.vo n. 297 del 16 aprile 1994, n. 297 - Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione;
- D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 – statuto delle studentesse e degli studenti
- D.P.R. n. 275 dell’8 marzo 1999 – regolamento dell’autonomia scolastica;
- D.L.vo n. 59 del 19 febbraio 2004 – norme generali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione;
- D.M. 31 luglio 2007 – indicazioni per il curricolo;
- D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 – modifiche allo statuto delle studentesse e degli studenti;
- Nota 31 luglio 2008 - modifiche ed integrazioni allo Statuto delle studentesse e degli studenti
- Legge n. 169 del 30 ottobre 2008 – disposizioni in materia di istruzione;
- D.P.R. n. 89 del 20 marzo 2009 – revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione;
- D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009 – regolamento di coordinamento delle norme di valutazione degli alunni;
- Atto di indirizzo del Ministro dell’8 settembre 2009 relativo alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo di istruzione;
- Direttiva ministeriale n. 16 del 25 gennaio 2008 – svolgimento della prova nazionale per l’esame di stato al termine del primo ciclo di istruzione;
2 Cfr. D.L.vo n. 59/2004 e D.M. 31.7.2007.
3 Cfr. D.P.R. 249/98 cit. art. 2, comma 4. - 3 -
4 Basta fare riferimento ai seguenti indicatori: tassi di bocciatura e di ripetenza, range di voti, distribuzione incongruente di votazioni elevate, anche in sede di esame di Stato.
5 Lo scarto tra votazioni scolastiche ed esiti di valutazione esterna è stato più volte, negli ultimi anni, evidenziato e messo in discussione. In particolare, nella prova nazionale dell’anno scolastico 2008-2009 l’analisi condotta dall’INVALSI ha evidenziato – in 551 scuole su 5745 – situazioni di elevato rischio di somministrazione non corretta.
6 Espressa attraverso un giudizio nella scuola primaria, attraverso un voto numerico nella scuola secondaria di primo grado (cfr. D.P.R. 122/2009 cit., art. 2, commi 8 e 9 e art. 7).
7 La valutazione per gli studenti con disabilità si riferisce in particolare alle attività svolte sulla base del profilo dinamico funzionale e del piano educativo individualizzato previsti dall’articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 ("Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate").
8 In merito allo svolgimento degli esami per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento, si ritiene doveroso richiamare l’attenzione sugli ostacoli obiettivi posti dai disturbi dell’apprendimento (cfr. il D.P.R. 122/2009 cit., art.
10, la nota ministeriale prot. 4099/A/4 del 5 ottobre 2004, la nota ministeriale prot. 4674 del 10 maggio 2007 e la C.M. n. 32 del 14 marzo 2008).
9 Cfr. D.L.vo n. 59/2004, art. 19, comma 3 (abrogazione dell’articolo 148 del D.L.vo n. 297/1994).
10 Si ricorda che in questo segmento formativo “la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno” . Cfr. Legge 169/2008 cit., art. 3, comma 1.
La valutazione del comportamento è “espressa dal docente, o collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio formulato secondo modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione”. Cfr. D.P.R. 122/2009 cit., art. 2, comma 8, lettera a).
11 Cfr. Atto di indirizzo del Ministro, cit., paragrafo 3.1.
2) Adempimenti di fine anno scolastico
La consegna dei documenti di valutazione ai genitori avverrà il giorno 22 giugno 2012, dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Gli insegnanti daranno comunicazione scritta alle famiglie della data e dell’orario della consegna. Si ricorda che gli insegnanti sono tenuti a consegnare i documenti di valutazione solo ai genitori o a chi ha la potestà degli alunni. Ai docenti resterà una copia, mentre alle famiglie verrà consegnato l’originale. Sarà cura degli insegnanti far firmare i genitori, nell’apposito elenco di classe, per documentare l’avvenuta consegna. Le copie delle schede di valutazione non ritirate dai genitori, assieme al suddetto elenco, dovranno essere depositate in Segreteria.
Si pregano i Fiduciari dei plessi di far pervenire in Segreteria, per gli adempimenti di competenza, entro il 13 giugno 2012 già compilate le schede di valutazione oppure il file excel con le valutazioni e i giudizi e gli eventuali moduli informativi da predisporre in caso di insufficienze. La compilazione e duplicazione delle schede di valutazione e dei moduli informativi dovrà avvenire secondo la consueta prassi in uso in questo Istituto Comprensivo.
Il giorno 25 giugno 2012 i Docenti depositeranno in Segreteria la copia conforme all'originale dei documenti di valutazione e degli eventuali moduli informativi, firmati dai genitori; i registri di classe e personali, le agende della programmazione, i verbali dei Consigli d’Interclasse. Si ricorda di far pervenire anche le griglie di valutazione degli esiti formativi di ciascuna classe, relativi al secondo quadrimestre, su file e in cartaceo. Il personale ATA di segreteria è pregato di far firmare ogni docente per la consegna del materiale. L’orario di consegna del materiale suddetto è il seguente:
| Arcevia | dalle ore 8.30 alle ore 9.30 |
| Piticchio | dalle ore 9.30 alle ore 10.30 |
| Serra de’ Conti | dalle ore 10.30 alle ore 11.30 |
| Montecarotto | dalle ore 11.30 alle ore 12.30 |
I Collaboratori di plesso si accerteranno che il materiale inventariato del plesso venga custodito in appositi armadi chiusi.
La dichiarazione del singolo docente delle ore effettivamente prestate per incarichi deliberati dagli OO.CC. e per le sostituzioni dei colleghi assenti, ecc… dovrà essere compilata entro domenica 17 giugno 2012, on line a questo indirizzo, secondo le indicazioni già impartite in occasione dell’ultimo collegio dei docenti. Il webmaster del sito rimane a disposizione per eventuali aiuti ai docenti che ne faranno richiesta.
La richiesta di ferie (qui il modulo relativo) dovrà essere consegnata in segreteria entro e non oltre il 22 giugno 2012.
Nel periodo dal 13 al 30 giugno 2012 i docenti della scuola primaria sono convocati presso i rispettivi plessi per: provvedere alla sistemazione dei materiali didattici e alla individuazione del loro fabbisogno per il prossimo anno scolastico; riflettere sull’organizzazione dell’anno scolastico appena concluso per individuare eventuali proposte migliorative da attuare nel prossimo anno scolastico; pianificare (nel limite del possibile) l’organizzazione e le attività didattiche del prossimo anno scolastico. I responsabili di plesso, nel coordinare tale attività, le organizzeranno nel limite massimo dell’orario di insegnamento di ciascun docente.

























