Che cosa si mangiava nel Medioevo

Durante il Medioevo le carni, le verdure e la frutta di qualità migliore erano destinate, in gran parte, alla tavola del ricco.
Durante l'inverno si macellavano un gran numero di bestie e si salavano.Pochi potevano permettersi la carne  consumata sotto sale; per lo più era carne di maiale, di agnello o di pollo.
I ricchi potevano contare anche sulle riserve di caccia.
La carne accessibile ai contadini era solo quella del maiale che nutrivano con gli avanzi dei signori.
I poveri mangiavano prevalentemente cereali, talvolta grano, più spesso segale e orzo che consumavano sotto forma di pane, zuppe o minestre, di farinata che era una specie di polenta.
C'erano poi ortaggi e legumi: lattughe ,rape, cipolle, zucche, cavoli. Ma non si conoscevano né patate, né pomodori che verranno importati dalle Americhe solo dopo il 1492.
Quando il clima era minaccioso si rischiava di far andare a male frutta e verdura.
Si mangiavano uova e nel 300 era in aumento il consumo di formaggi e latticini.
Il burro veniva normalmente usato quando era irrancidito.
Di rado si consumava carne bovina, perché i buoi erano preziosi, erano bestie da lavoro.

 

Come si stava a tavola

Nelle case dei ricchi, le tavole erano spesso smontabili : alcune assi erano appoggiate su dei cavalletti.
Anche nei pranzi più sontuosi le stoviglie erano ridotte al minino: un piatto, un bicchiere, un cucchiaio.
Un coltello, doveva bastare per diversi commensali: era appoggiato al piatto di portata e serviva solo per tagliare via la propria porzione di carne.
Le forchette non esistevano :si mangiava con le mani.

                                            Testo consultato: Manuale Nuova Storia 2
                                                                                         Ed. Mondadori

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